La nanna noi? Ho provato due metodi

La nanna noi? Ho provato due metodi

Due figli due esperienze completamente diverse con la nanna…Preambolo…

Sono sempre stata pro-lettone, non mi sono mai fatta problemi o scrupoli a portarceli. Trovo che le coccole/lettura/giochini nel lettone siano eccezionali, addormentarsi mano nella mano con i miei figli l’ho sempre adorato! Mai fatti problemi al riguardo, il mio motto è e sarà sempre – FINCHE’ POSSO ME LI GODO ALLA GRANDISSIMA, QUANDO SARANNO GRANDI …queste circostanze non esisteranno più- Sono momenti esclusivi e dei ricordi bellissimi che mi porterò sempre nel cuore!

Detto ciò vado a raccontarvi la mia esperienza…

IL primogenito da piccolissimo si addormentava al seno e lo mettevo nella sua culla tranquillo.
Da quando aveva un mese e mezzo dormiva dalle nove di sera alle sette del mattino, lusso!
Verso i cinque/sei mesi, per addormentarsi lo cullavo un pochino e  lo mettevo giù, tutto sommato questione di dieci minuti, gestibili.

Dopo i dieci mesi i tempi hanno incominciato ad allungarsi, ci mettevo un’oretta per addormentarlo: lo cullavo, lo adagiavo apparentemente dormiente nel suo lettino e…”Mama mamaa…” e tornavo a fare tutto da capo.
A quel punto, stanca della situazione ho letto il libricino -Fate la nanna-: non ero molto convinta di ciò che avevo appreso, comunque decisi di provarci, con risultati pessimi…

All’epoca, il piccolo aveva ormai quasi un anno quindi quando lo lasciavo solo per i “tempi di attesa”  piangeva chiamando ripetutamente “Mama mama venni qui!”, alzandosi dal lettino e sbattendo i piedini… non vi dico il mio cuore…a pezzi.
Decisi che quel metodo non era per me e mollai…sentirlo piangere disperarsi non mi piaceva affatto!

Rimango incinta per la seconda volta , il mio Cucciolo aveva due anni, la situazione era sempre più critica..il metodo?
Mi stendevo nel letto con lui, leggevamo un libricino, poi spegnevo la luce e lui con la sua manina si aggrappava ai miei capelli arricciandoli tra le sue dita e tirandomeli per più di un’ora; quando lo pensavo addormentato, piano piano, alla chetichella mi alzavo e…”Mama ove vai?” e via tutto da capo! Inoltre il bimbo si svegliava più volte per notte, perchè non ero più accanto a lui e quindi non si ritrovava nella situazione in cui si era addormentato.

Come avrei fatto con due?
Riprovo ad applicare il metodo.
Ero sempre poco convinta, il fatto di farlo piangere mi metteva angoscia ma volevo riprovarci facendo leva sul concetto di base del libro: è meglio avere dei ritmi regolari (questo per me, vale un po’ per tutto); è meglio che il bimbo impari ad addormentarsi da solo; se un bambino si sveglia in una situazione diversa da quella in cui si è addormentato è normale che si possa spaventare e quindi piangere o chiamare la mamma ( è un po’ come se noi ci addormentassimo nel nostro letto e ci risvegliassimo in piena notte sul divano, prenderemmo un grande spavento): pur condividendo questi pensieri non riuscii ad applicare il metodo neanche la seconda volta perché ormai il piccolo era troppo grande… e decisi di ri-mollare, ma mi ripromisi di applicare il metodo appena possibile con il secondo pargolo!
Così ho fatto!
Verso i tre/quattro mesi della piccola, a coliche finite, in un periodo in cui era tranquilla emotivamente e fisicamente mi sono detta -Ok, Mamy proviamoci!-
Devo dire che la vera forza me l’ha data mio marito da sempre convinto di tutti i concetti del libricino…
Sera, ora della nanna:
allatto, le faccio fare un ruttino, la coccolo un pochino le canto una canzoncina ( che poi sarà sempre la stessa) e le dico -Ciao ciao amore mio buona notte!-
Tempo cinque minuti si mette a piangere…ok inizia lo strazio…l’unica cosa positiva è che non poteva alzarsi e chiamare il mio nome….Attendo le vado vicino e dolcemente le dico -Fai la nanna amore.-
Non voglio entrare nei dettagli, sappiate solo che ha pianto quasi un’ora nella quale io in un angolino piangevo e mi dicevo -Ora basta la prendo in braccio- Mio marito mi diceva -No, amore, altrimenti avrà pianto tutto questo tempo per niente.- Finalmente si addormenta.
La sera dopo piange per venti minuti.
La terza sera … ruttino, coccole, canzoncina -Ciao ciao buona notte!….e silenzio.
A dieci mesi e mezzo, per problemi di mastite le ho tolto il seno e mi dormiva dalle sette e mezza di sera fino alle undici del giorno dopo, SENZA MAI SVEGLIARSI, mentre il maschietto ancora si svegliava di notte!
Vi assicuro che la bambina non è rimasta traumatizzata da tutto questo, anzi sempre tranquilla, serena e super mammona!
Gli unici suggerimenti che vi posso dare, se volete provare questo metodo anche voi sono:
A) leggere molto attentamente il libricino;
b) essere super convinti di andare fino in fondo altrimenti lasciate stare;
C) trovate una persona che vi stia accanto e vi sostenga.